L’era digitale dovrebbe favorire la responsabilizzazione e l’emancipazione; le origini sociali o le competenze non dovrebbero costituire un ostacolo allo sviluppo di questo potenziale.
Visto che sempre più operazioni sono effettuate online, dalla candidatura per un posto di lavoro, al pagamento delle tasse fino alla prenotazione di biglietti, l’uso di internet è diventato parte integrante della vita quotidiana di molti europei. Quasi il 40% dei cittadini torinesi non ha mai usato internet. Sono persone di età compresa fra 65 e 74 anni, persone a basso reddito, disoccupati e persone con un livello di istruzione non elevato.
Colmare il divario digitale può aiutare i gruppi socialmente svantaggiati a partecipare alla società digitale a condizioni di parità
A tal fine occorre mettere in atto partenariati multilaterali, rafforzare l’apprendimento e riconoscere le competenze digitali nei sistemi ufficiali di istruzione e formazione ma anche svolgere azioni di sensibilizzazione e prevedere sistemi di certificazione e di formazione nel settore dell’ICT aperti ed efficaci al di fuori dei sistemi tradizionali di insegnamento, utilizzando in particolare strumenti online e contenuti digitali per la riqualificazione e la formazione professionale continua.
Gli obiettivi
Torino Open Gov
